L’IMPORTANZA DEL DESIGN (PARTE 1)

E’ soltanto un mero strumento estetico per abbellire gli ambienti?

Per rispondere, partiamo dalla definizione stessa di design: progetto, disegno. Negli anni si è prestata sempre più cura nell’arredo delle nostre case e dei locali del divertimento. Basta sfogliare una rivista di arredamento o girare per le nostre città, per accorgersene. Possiamo tranquillamente dire che la scelta stilistica del design di un locale (bistro, ristorante o bar) può contribuirne al successo o meno.

La personalità di un locale non è data solo da ciò che viene servito al tavolo (e come viene servito), ma sempre più “l’occhio vuole la sua parte”. E l’occhio trova soddisfazione in un ambiente bello, innovativo, grintoso, unico e che stupisca chi entra per la prima volta. Ma non tutti gli stili d’arredo sono uguali, e non tutti si adattano alle differenti realtà che andiamo a creare.

In fase di progettazione e arredo, infatti, una delle prime peculiarità è capire con quale target di pubblico ci interfacceremo: ovvero chi saranno i nostri “veri committenti”. Questo concetto è importante ad esempio nella scelta dell’illuminazione (calda/fredda, puntuale/diffusa), dei materiali (satinato/lucido), della disposizione e dei colori degli arredi (tavoli, sedie, pareti divisorie e perimetrali, tovagliato etc..).

In conclusione per rispondere alla domanda che ci eravamo posti all’inizio possiamo affermare che il design non è solo uno strumento artificiale, ma il lavoro del designer consiste nel progettareun determinato manufatto conoscendone le caratteristiche, tenendo conto delle esigenze delle persone nella sua fruizione, ma sempre con un occhio al futuro. Caratteristica fondamentale, infatti, è la costante ricerca della novità, che deve essere messa a servizio degli utenti per migliorarne la qualità della vita.

Michele Marchesini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *