Chi siamo

Il team de LaMiaVilla in Bistro:

Michele Marchesini

Persona molto dinamica, laureato in Scienze dell’Architettura all’Università IUAV di Venezia, con tesi relativa alla riqualificazione urbana e paesaggistica dell’Area di Fusina, incentrata sulla proposta di un nuovo sviluppo turistico della Riviera del Brenta.

Amante del “culto del bello” e di tutto ciò che è Design, ha disegnato diversi prototipi di oggetti. Nello specifico, con lo studio di Architettura per cui ha lavorato, ha seguito tutte le fasi dalla progettazione alla realizzazione di due diversi prototipi di letti uno dei quali è stato presentato alla Fiera TRE Tourism Real Estate Expo, tenutasi a Venezia nel 2010, dal tema La Camera Avvolgente. Da anni si dedica allo sviluppo del Relais e ora alla nascita del nuovo Bistro.

Intervista all’ ideatore de LaMiaVilla in Bistro

Michele, perché hai deciso di aprire LaMiaVilla in Bistro?

Volevo creare, insieme allo staff, una realtà innovativa che fosse un connubio fra cibo, vino e arte. La nostra idea è quella di far conoscere giovani artisti creando per loro un “palco” dove potersi esprimere. L’obbiettivo che vorremmo conseguire è quello di mettere in contatto gli artisti con coloro che si sono già affermati nel settore di competenza e con i possibili acquirenti delle loro creazioni.

Il nome è un po’ curioso, da dove deriva?

La prima parte del nome si ricollega al fatto che il Bistro nasce all’interno di una Villa riconvertita a questa nuova funzione. Il sottotitolo, La Casa dell’Artista, deriva dalla volontà di utilizzare una location di per sé artistica, una Villa Veneta del ‘500, per proporre un’arte innovativa e contemporanea. Un bistro vissuto dagli artisti come una vera e propria casa dove poter esporre le proprie opere, ma anche un luogo accogliente per i nostri clienti.

Nel logo è rappresentata la faccia di una donna, qual è il significato?

La faccia è quella di una giovane donna che ammicca, rendendo sexy e accattivante il logo de LaMiaVilla in Bistro, esprimendo il concetto che vogliamo proporre, quello di un locale giovane e frizzante, in continuo rinnovamento.

Michele, tu che sei un architetto, cosa hai pensato per l’arredo del Bistro?

Abbiamo pensato ad un Bistro che deve essere vissuto in tutte le stagioni. D’estate potrete godere del giardino della nostra Villa, dove si terranno anche le esibizioni degli artisti durante l’inaugurazione e nelle serate a loro dedicate, oltre ad eventi di ballo. Gli spazi interni sono eleganti caratterizzati da un’illuminazione a spot e scenografica che enfatizza l’ambiente e le opere esposte. L’ambiente è molto moderno ma anche intimo grazie a tende a filari che creano ambienti separati e in linea con le normative Covid.

A tal proposito, come mai hai deciso di lanciarti in questa nuova impresa durante un periodo così particolare?

Abbiamo preso questa decisione per dare una scossa ad una situazione di stallo che si è creata dopo lo scoppio della pandemia, ma soprattutto per essere tra i primi a ripartire, sicuro della novità del concept, dando un segno di ripartenza.

Che tipo di cucina proponete?

Proponiamo una cucina con ingredienti freschi e di alta qualità, che strizza l’occhio alla tradizione locale. Cureremo ogni particolare nella presentazione dei piatti, anch’essi opere d’arte e avrete la possibilità di assaporare i nostri vini locali. Ma potrete anche semplicemente fare aperitivo insieme a noi!

In conclusione quali sono le aspettative tue e del tuo team?

Il nostro obiettivo è quello di creare un ambiente accogliente e familiare dove il cliente si senta a casa propria e dia del tu all’oste!!!

Chiara Trevisiol

Mi presento… sono Chiara Trevisiol, la giovane chef di questo innovativo e unico Bistro. Ho frequentato l’istituto superiore alberghiero di Dolo conseguendo ottimi risultati. Durante il periodo formativo degli studi ho potuto fare esperienza in diversi locali rinomati della nostra Riviera del Brenta e soprattutto presso il ristorante stellato “Ristorante Osteria da Fiore” a Venezia. La mia cucina si basa sulla creazione di piatti semplici ma ricercati, tradizionali e con un tocco innovativo, gustosi ma “healthy”!!! Ho sempre una particolare attenzione alla cromia degli ingredienti che utilizzo, basandomi sulla loro stagionalità e freschezza. Gli accostamenti anche floreali denotano un mio gusto artistico compositivo che danno risalto a ogni mia creazione. La mia carriera lavorativa è in continua crescita e ogni giorno cerco sempre di sperimentare abbinamenti e tecniche nuove proprio per potervi offrire sempre un menù ricco di cibi sorprendenti al palato!

Francesca Carestiato

Dottoressa in Progettazione e gestione del turismo culturale presso l’Università degli Studi di Padova, amante di Gauguin, delle sue geometrie fluide e del fascino esotico delle sue tahitiane. Amo il buon cibo, ambito in cui mi piace osare sperimentando cucine etniche e particolari. Potrei definirmi un’esteta sempre alla ricerca del bello in ogni cosa e in tutte le sue forme. Mondana quanto basta, ex frequentatrice di localini alla moda più o meno conosciuti. E proprio in seguito a queste esperienze credo fortemente nell’originalità del progetto del nostro bistro. Ora mamma a tempo indeterminato, riconosco l’importanza dell’arte e della creatività anche per i più piccoli, in quanto se stimolati fin da subito con i dovuti metodi e giochi impareranno a leggere la realtà con occhi ancora più carichi di sorpresa e ne trarranno beneficio per tutta la vita.

Silvia Liberti

Storica dell’arte, laureata con lode in Storia delle arti a Ca’ Foscari Venezia e in Progettazione e gestione del turismo culturale presso l’Università degli Studi di Padova, con una tesi relativa alla riqualificazione della Laguna Nord di Venezia, Isole in Rete. La mia esperienza lavorativa presso il Museo di Scienze Archeologiche di Padova e presso i Musei Civici di Bassano, mi ha spinto ad avere una conoscenza approfondita del contesto museale, ma soprattutto mi ha consentito di avvicinarmi al mondo delle esposizioni temporanee. Amo tutto ciò che è arte, incontro e novità. Per questo adoro viaggiare alla scoperta di luoghi, culture e persone diverse. Credo nel potere della creatività, ma anche, da buona storica dell’arte, nella capacità di trarre ispirazione e insegnamento dal passato. Sono sempre alla ricerca di stimoli culturali e avventure di vita, cosa che mi ha avvicinato a questo progetto, pronta ad affrontare questa sfida insieme agli altri membri de LaMiaVilla in Bistro!!!

Silvia Pettenò

Artista nel riuscire a incastrare svariate attività ed interessi nell’arco di una giornata confidando nel motto secondo cui la sete di un nuovo sapere e il sentirsi vivi non ha confini. Laureata in Lingue Moderne per la Comunicazione e la Cooperazione Internazionale a Padova, la lingua tedesca e tutto ciò che è Germania sono la sua più grande passione. Ama insegnare e tramandare tale amore a grandi e piccini da molti anni. Con altrettanta passione è ed è stata receptionist in dimore storiche perché l’eleganza non guasta mai, così come parlare in tante lingue. Legata alla danza fin da piccola, da oltre dieci anni studia danza orientale a Padova, dove si è esibita in diversi teatri, locali e piazze. Ricorda con grande affetto la partecipazione al progetto “la danza orientale incontra la musica classica” con l’orchestra d’archi fisarmonia veneta per le ville venete. Soprannominata da un suo maestro “Signorina Rottermeier”, non poteva che essere un braccio di Michele nell’organizzazione operativa per la nascita del Bistro.