Gli Artisti

Questa pagina raccoglie le biografie e presentazioni in ordine alfabetico degli artisti che collaborano con LaMiaVilla in Bistro, La Casa dell’Artista!

I testi sono redatti dagli stessi artisti.

ALESSANDRO RAGAZZO

Cantautore

Alessandro Ragazzo ama fare festa ma scrive canzoni tristi. Nasce e cresce a Marghera, periferia di Venezia, come chitarrista elettrico. Scopre a vent’anni la bellezza della semplicità e con qualche accordo e delle parole sincere inizia a scrivere canzoni. Così pubblica 3 Ep in inglese, tra cui uno registrato ai Flux Studios di New York (US), ottenendo ottimi consensi dalla critica. Gli piace raccontare ciò che lo circonda, cose tristi tendenzialmente, ma con romanticismo. Negli anni con le sue canzoni è riuscito a condividere il palco con artisti come Giorgio Poi, Galeffi, Generic Animal, Matt Elliott, Hugo Race, L.A. Salami, Ainè, Alberto Ferrari e suonare un po’ in giro per l’italia da Roma a Milano, da Bologna a Trieste, arrivando anche a Londra. L’11 Dicembre è uscito il suo singolo “Cado Giù” che lancia il suo nuovo cammino in italiano e che si colloca in VIRAL50 Italia su Spotify. L’8 Marzo è uscito il suo secondo singolo “Ehi Tu”, mentre il 25 Giugno esce il suo terzo singolo “Frontale” che una volta si chiamava come il nome d’arte di un attore italiano. Con questi 3 singoli totalizza quasi 150.000 plays su Spotify. Il 29 Maggio è uscito il suo primo Ep in italiano, intitolato “Ricordi?”, per Rokovoko Records che ha ottenuto ottimi consensi dalla critica e il pubblico. Il videoclip del singolo “Domani” è stato scelto tra i migliori 45 video usciti quest’anno dal MEI.

ALICE BERTAN

Pittrice

Alice Bertan, in arte Peska, nasce a Mirano (Venezia) il 29 luglio 1988. Il suo primo contatto con la pittura ad olio avviene a dodici anni, successivamente frequenta l’Istitut d’Arte P. Selvatico di Padova con indirizzo Arte del Tessuto dove nel 2007 consegue il diploma di Maestra di Arti Applicate. Prosegue il suo percorso di studi conseguendo il diploma di Tecnico del Restauro e lavorando alla conservazione dei beni culturali sul territorio veneto, affinando capacità manuali e tecnico scientifiche. Dal 2010 intraprende una ricerca artistico-­pittorica che le permette di consolidare uno stile personale caratterizzato da forme morbide e pennellate “indipendenti”. I protagonisti delle sue opere sono elementi naturali, alberi, animali, sagome umane; la maggior parte realizzati ad olio. Tutti evocano un’energia primordiale che scaturisce dalle pennellate decise e sinuose, movimentate e dolci che vanno a comporre l’opera. Molti dei suoi soggetti scorrono sulla tela senza rimanere prigionieri di essa, vanno oltre, come se fossero la rivelazione di una dimensione altra, trasmettendo un senso di attraversamento dei limiti prescritti; altri restano circoscritti nel supporto come un’icona preminente grazie ai contrasti e agli abbinamenti cromatici. Alcune delle esposizioni alle quali ha preso parte questa artista: nel 2017 Io sono verticale presso OnArt Gallery (FI), nel 2013 Satura Prize presso Palazzo Stella (GE), Differenti realtà presso Galleria Elle (TV), Arte all’Aria Aperta presso Castello dei Da Peraga (PD), Segni Indelebili presso centro culturale De Andrè (VE); nel 2012 Nuovi segnali (PD); nel 2010 esposizione personale presso Sherwood Open Art (PD). Pubblicazioni: antologia “Italian Contemporary Art” curata da Jennifer Ravasi, associazione Lord Thomas, 2017.

CLAUDIA ROSSETTI

Pittrice, performer e fondatrice della compagnia artistica ArteScalza

Nasce come un gioco la sua passione artistica facilitata anche da un inserimento in giovane eta’ in un ambiente molto stimolante, a soli sei anni stringe amicizia con il pittore Nino De Valier che, a poco a poco, fa crescere in lei quel desiderio di andare oltre la materia della tela. Questa artista frequenta il liceo Artistico Santa Caterina di Treviso, e dopo un corso biennale, diventa restauratrice di dipinti su tela e affreschi. Grazie ad un’altro amico, Aurelio De Meo, a 17 anni intraprende quella che in seguito diventera’ una florida e ricca carriera artistica, risultando simpatica alla critica e ben nota nell’ambiente artistico della Marca. Incontra colleghi pittori e stringe amicizia con uno scultore trevisano con il quale collabora alla realizzazione di decori e piccoli restauri in alcune ville prestigiose della marca e, a Desenzano sul Garda, si diverte inoltre nella realizzazione di particolari decori sul cuoio apprezzati sulla piazza veneziana ed europea. Porta le sue tele in diverse realta’ espositive, ripercorre le strade di Treviso esponendo in diversi locali caratteristici come il prestigioso museo di Casa dei Carraresi. Colleziona collettive in tutta Italia fino ad approdare nella splendida vetrina turca di Istanbul. Predilige la tecnica mista su tela, anche se il suo sogno un giorno e’ quello di trascinare fuori dalle tele le sue donne. Non dipinge i volti, perche’ non vuole attirare l’attenzione sul particolare, ma vuole portare l’osservatore ad una visione complessiva della sua opera, lasciandolo libero di interpretare le emozioni che trapelano dalle sue tele.

CRISTINA SPADOTTO

Musicista, compositrice, cantautrice, poetessa e blogger

Sybell è il progetto artistico di Cristina Spadotto. Nelle sue produzioni musicali e poetiche tratta di tematiche legate alla spiritualità e alla crescita personale. Artista poliedrica, Sybell è musicista, chitarrista, compositrice, cantautrice, poetessa e blogger. Ha pubblicato tre EP ed un libro di poesie “Il marinaio o altrimenti detto gioco al massacro”. Tiene un blog sul suo sito sybell.it, dove pubblica articoli, pensieri e poesie. E’ attiva su molti fronti artistici, tra cui le band Uttern (pagan-folk), Invisible Wave (pop-ambient) e collabora con tanti altri musicisti. Nel 2018 fa parte del collettivo di cantautrici WAV Women Against Violence, con il quale ha pubblicato la compilation “Unplugged Against Violence”. Il 26 novembre 2019 esce “Il Mantra della Dea“, singolo che anticipa il nuovo EP “Il Canto della Dea“, uscito nel 2020 in tutti i principali store digitali.

DORIS HARPERS

Pittrice

Doris Harpers è nata in Germania e vive dal 1978 in Italia. Ha studiato pittura all’Accademia di Alanus in Germania con Wilfried Ogilvie e terapia artistica alla scuola “De Wervel” con Eva Mees in Olanda. Da allora cerca un legame fra le varie arti, ispirandosi spesso a poesie o brani musicali e facendo accompagnare le sue mostre da concerti e recitazioni. Per tre anni ha lavorato sul tema della ROSA, ispirandosi a poesie in lingue diverse. Nel 2020 ha iniziato un nuovo progetto chiamato SOL SOLIS, con quadri ispirati a poesie sul sole. L’artista insegna pittura e disegno alla Libera Accademia Aldo Bargero ad Oriago (Ve), nel Seminario di Pedagogia Steineriana e nella Scuola di Pittura “Tiziano”, fondata da lei. Ha sviluppato un metodo di formazione per la pittura e i suoi ex-studenti operano in tante città dell’Italia e della Croazia, dove ha insegnato per sette anni. Doris Harpers ha allestito mostre in tanti paesi europei e tenuto workshops anche in Messico ed Egitto. Ha collaborato spesso in convegni internazionali organizzati dalla Sezione delle Arti Figurative del Goetheanum (Dornach, CH) o di Idriart (Istitute for the Development of Intercultural Relations through the Arts). Partecipa alle mostre del Nuovo Rinascimento, un’iniziativa fondata da Davide Foschi, che organizza festivals in varie città d’Italia. Si possono trovare riproduzioni delle sue opere in libri, calendari, riviste e cartoline.

ELENA DELL’ANDREA

Artista visiva

Elena Dell’Andrea nasce a Noale (Venezia) nel 1982. Eclettica, amante dell’arte e della cultura, studia lingue al “Mazzotti” di Treviso, con un soggiorno presso l’Università di San Pietroburgo nel 2000. Successivamente si laurea all’Università Ca’Foscari in Scienze chimiche per il restauro con una tesi sulle Gallerie dell’Accademia con l’Arch. Codello nel 2006. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2013 dove è collaboratrice alla didattica della prof.ssa Nagy. Qui incontra il Maestro Remo Salvadori e contribuisce al libro L’Acqua è Maestra (2016). Durante questo periodo espone in diverse mostre internazionali presso i Magazzini del Sale, Forte Marghera, la Reggia di Caserta, l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest e aderisce al Manifesto Brut. Realizza la mostra virtuale I Ridotti dei Procuratori. Nuove Sale Museali della Biblioteca Marciana e partecipa al loro allestimento (2016). Lavora in Consiglio regionale del Veneto come addetta stampa, dirette streaming e fotografa. Collabora con Francesca Valente alle mostre dell’artista californiana Nancy Genn, in particolare al video-editing. Consegue tre Master di secondo livello in ambito didattico e museale con l’Università Roma 3 e pubblica la ricerca Sviluppo della Conoscenza del Museo attraverso la mostra virtuale (2019). Ha svolto docenza di pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2019, attualmente insegna nelle scuole secondarie. Frequenta il Maestro Gian Paolo Berto ed espone al Museo MACRO di Roma. Pubblica il libro Ponti e AttraversaMenti con testo critico di Marco Bussagli e partecipazione dell’artista Rocco Sciaudone.

ELISA ERIN BONOMO

Cantautrice

Cantautrice e chitarrista veneziana, Elisa “Erin” Bonomo comincia a comporre dai 12 anni prevalentement in lingua inglese per poi passare anche all’italiano verso i 20. Il suo primo EP, autoprodotto e in lingua inglese, si chiama “Once in a blue moon”(2007). Negli anni successivi l’artista si trasferisce a Padova, collaborando come speaker e autrice per una web-radio universitaria, Radio Bue, scrivendo uno spettacolo teatrale assieme all’attrice Grazia Raimondo, “BlackOut!”. Dal 2010 al 2016 fa parte del gruppo folk acustico “La Cantina dei Bardi”, con cui pubblica due Ep: “Offerta Libera” (2011), “Terzo Tempo”(2015). Nel 2016 intraprende le carriera solista pubblicando il disco d’esordio “Antifragile”. Il disco, pur essendo autoprodotto, raccoglie ottimi consensi da critica e pubblico, tanto che il brano “Scampo”, il cui testo parla di violenza domestica, vince il Premio della Critica al Premio Amnesty –Voci Per la Libertà e inserito nella compilation “Vxl20 –Una canzone per Amnesty”. Nella sua intensa attività live da solista e con band apre i concerti di NADA, Daniele Silvestri, Diodato, Maria Antonietta, Nathalie, Chiara Dello Iacovo, Chiara Vidonis, Mimosa Campironied. E’ inoltre presente nella compilation delle Indiemood Sessions in esclusiva su Rockol con i Mellow Mood, Alessandro Grazian, IACAMPO, C+C=Maxigross. Dal 2017 fa parte del collettivo di cantautrici “W.A.V -Women Against Violence”, il cui obiettivo è raccogliere fondi per le donne vittime di violenza e di stalking. Nel 2018 esce la raccolta omonima con una versione di “Scampo” in chiave acustica.

ELISA FANTINATO

Pittrice

Elisa Fantinato, nome d’arte Efant, padovana, consegue un percorso di maturità artistica e di decoratrice artistica d’interni. La sua passione si sviluppa, in maniera sempre più crescente, negli anni. Il suo sviluppo artistico figurativo, dopo anni di pittura su legno, vive un momento importante nel 2011, quando inizia ad eseguire ritratti su tela e legno. C’è qualcosa nelle persone, nella natura e nel mondo circostante, che la affascina. Nasce l’esigenza, sempre crescente, di dire qualcosa, di comunicare. Di trasmettere sul supporto espressioni o situazioni che l’essere umano vive: le sue emozioni. I colori sono fluidi, l’acqua è l’elemento principale di mobilità del tratto e del segno. Fluidità come tecnica per esternare le emozioni che diventano Emozioni Pittoriche. Ed è tutto ciò di cui viviamo giornalmente, non per scelta ma per imposizione della vita. La convivenza e la gestione di tali Emozioni ci consente di sentirci ed essere vivi. Ha partecipato ad eventi di carattere artistico come ad esempio ArtePadova e la rassegna Art&Design, Fuorisalone del Mobile di Milano.  Espone attualmente, sia in forma personale che collettiva, in contesti culturali come le Ville Venete, dove natura, uomo e bellezza si fondono insieme. 

ELISABETTA FRANCESCHINI

Pittrice

Nata a Venezia, fin da bambina il disegno è sempre stato il suo modo di esprimersi. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, fondamentale per la sua formazione Artistica, e da sempre influenzata dal surrealismo ispirata al grande Salvador Dalì, l’artista ha cercato di esprimere e di far emergere nelle sue opere emozioni e sensazioni utilizzando, ricercando e sperimentando varie tecniche pittoriche tra cui la pittura ad olio, l’acquerello e il disegno a grafite. Quando l’arte è un impulso irrefrenabile, ed è qualcosa che non si riesce a chiudere in una gabbia, diventa un bisogno, una sensazione di libertà, un modo per mettere a nudo il proprio animo. Essere sopraffatti da un’inspiegabile gesta ed emozioni che si inizia a creare con l’uso di colori, immagini, sculture, accompagnati da una melodia o da una musica rock. La passione per le due ruote ha influenzato il suo modo di dipingere, tanto da ritrarre come opere d’arte le motociclette. Un nuovo modo di interpretare l’arte, riportare l’oggetto in un contesto surreale, apprezzandone i particolari e cogliendo il senso del bello e della libertà che suggerisce lo stile di vita di un motociclista. L’arte sconvolge, annienta le regole della società e fissa il suo sguardo oltre il visibile e a volte solo a pochi è concesso vedere…

EMANUELE RAMUNDO

Cantautore, poeta, performer

Emanuele Ramundo, cantautore, poeta, performer. Originario di Viterbo, si trasferisce a Padova per laurearsi in Scienze dello Spettacolo e Produzioni Multimediali. Da diversi anni presente sulla scena del cantautorato indipendente e della poesia scritta e orale. Nel 2019 rilascia i due singoli “Una volta nella vita” e “Cantastorie”. Fra il 2019 e il 2020 l’artista si esibisce in alcuni locali di Padova con un concerto/spettacolo di canzoni e poesie. Durante la quarantena, nel mese di aprile 2020, crea il progetto di diffusione e condivisione poetica “Poesia Virale”, il quale ha avuto culmine in una diretta Instagram di 4 ore alla quale hanno partecipato altri 23 giovani poeti. È in scena a partire dal 10 settembre 2020 con uno spettacolo di teatro, musica e poesia dal titolo “Cadere e cambiare” del quale è autore e interprete insieme con l’attore e autore teatrale Filippo Rizzo. Il 19 settembre 2020 si classifica al secondo posto del campionato nazionale di Poetry Slam di Slam Italia, rete italiana di Poetry Slam.

ERIK STRAUSS

Visual Artist

Espone per la prima volta nel 2012 durante la collettiva “Geography, Alice!” di Adolfina de Stefani che gli permetterà di esporre le sue opere anche negli anni seguenti. Nello stesso anno, l’artista porta il suo lato teatrale nel video-art “What About Alice?” e nella performance per “Doris Ortiz” durante la 69esima Mostra del Cinema di Venezia (entrambi cortometraggi di Daniele Sartori). Nel 2013 inizierà la collaborazione per l’associazione culturale “Vernice Contemporanea” di Massimo Casagrande. Insieme danno vita alla performance “Lamento sul Bianco” al Teatro Sociale di Cittadella e curano la mostra “Lei ha caldo al culo”, tributo al dadaismo ed al mito della Gioconda. Nel 2015 ritorna alla fisicità, insieme alla performer LoV, creando “Arc.Hum”, performance sui tarocchi presentata al Vernissage di Photissima Art-Fair Festival presso la Basilica dei Frari di Venezia. Nel 2017, l’opera “Lobotomia” viene pubblicata nel libro “Arte Contemporanea” di Silvia Landi ed all’interno del catalogo Pordenone Arte 2019, evento al quale ha preso parte con l’associazione culturale XXII Secolo di Palmanova. Dal 2011 l’artista realizza e pubblica vari singoli ed EP in modo indipendente. Dal 2018, fa parte dell’etichetta francese “Nuit Blanche”. Ad inizio 2020 pubblica il suo primo concept-album “Urbanature”, stato ispirato dall’esplorazione delle zone industriali di Marghera dove è molto facile immergersi in un senso diffuso di abbandono.

FRANCESCA FERRARESE

Pittrice, caricaturista e ritrattista

Artista poliedrica, laureata in Pittura all’Accademia di Belle Arti. Nasce a Belluno dove le sue doti creative prendono forma nel campo dell’illustrazione e dell’acquarello, con diversi riconoscimenti, tra cui il primo premio internazionale d’arte figurativa. Oltre che con la pittura, lavora anche come caricaturista e ritrattista dove l’obbiettivo principale non è quello di rappresentare la realtà perfetta ma il messaggio perfetto che da questa ne deriva, attraverso l’uso del colore o del bozzetto. Non è forse questo l’intento dell’arte?

CURIOSITA’: Già la sua firma racchiude un segreto. Quale? Lo si nota dal tratto. L’influenza dell’arte giapponese. Quelle che nella sua lingua madre sono le iniziali del suo nome e cognome allo sesso tempo nella lingua giapponese presenta due kana che si leggono “MIMI’’ che significa “orecchio” o sensibilità, pseudonimo usato dall’artista per rappresentarsi come ambasciatrice delle due culture attraverso l’arte.

FRANCESCO DESTRO

Poeta

Francesco Destro è nato a Padova il 31 luglio 1994. Nei primi mesi del 2018 fonda il “consorzio” poetico padovano Nubivaghi, collettivo che persegue lo scopo di diffondere la poesia tramite reading, presentazioni di libri ed open mic. Intrattenitore e performer, dal teatro si è recentemente avvicinato alla poesia performativa, sviluppando forme di versificazione adatte alla combinazione con altre forme artistiche. In questo contesto, sempre dal 2018 coopera con un gruppo di teatro-danza, con la realizzazione di uno spettacolo in omaggio a Van Gogh incentrato su monologhi in versi di suo pugno. Collaboratore di spazi letterari come AlmaPoesia e membro di giuria di alcuni premi letterari, nel 2016 ha pubblicato, Così dolce la sera, poesie con prefazione del figlio del premio Nobel Alessandro Quasimodo. Per Ensemble è uscita nel 2020 la sua ultima raccolta, Eleutheromania, da cui sono in fase di realizzazione alcune videopoesie (pubblicate sul canale YouTube StrandingStudios).

GIULIA VALENTINA POGGIO

Artista visiva

Nasce nella provincia di Venezia. Cresce tra regole ferree e nella libertà di potersi esprimere, come disegnare un po’ dove si vuole (marciapiedi, muri, il proprio viso!). Nella sua infanzia le estati son fatte di corse in mezzo ai prati, in bicicletta e a cavallo, di ginocchia sbucciate, di racconti di Stefano Benni, di giochi con cani, gatti e tanti altri animali poiché quasi sempre in mezzo agli adulti. Gli inverni, sono più miti, fatti di letture, filastrocche, storie inventate, giochi di parole, libri letti con la pila sotto le coperte, pittura, colori, canzoni e pianoforte. Che siano i campi di grano estivi o i libri letti mentre fuori nevica, la costante è l’avventura. Da qui nasce poi la voglia di viaggiare e vedere, camminare, assaporare quante più cose possibili. Si diploma al Liceo Artistico di Venezia in Pittura e decorazione pittorica e si laurea in Arti Visive allo IUAV. Frequenta, inoltre, alcuni corsi presso la Scuola Internazionale di Illustrazione di Sarmede e la Fondazione Benetton di Treviso. Per anni fa spola in Umbria e a Londra e vive per qualche tempo a New York; tutto questo è continua fonte di ispirazione. Artista visiva e autrice di albi illustrati intraprende un percorso per rappresentare la bellezza che vede nel mondo e nelle piccole cose attraverso immagini e parole. In questi anni ha partecipato a diverse mostre collettive ed è illustratrice e autrice per alcune case editrici.

MARIJA MARCOVIć

Scultrice

Marija Marković, nome d’Arte Mary, nata a Belgrado, Serbia, il 17/10/82. La sua carriera artistica comincia nel 2000 a Belgrado c/o studio privato di Gradimir Rajkovic (scultore) dove rimane per 2 anni per fare il corso di disegno e modellato. Nel settembre 2002 decide di lasciare il suo paese e di iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Venezia nella classe di scultura del Prof. Andrea Grassi. Va a Pietrasanta nel 2005 per fare il workshop con l’attuale professore, e lì nasce un grande amore per il marmo. Ottiene il primo diploma di scultura all’ Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2008, con il Prof. Andrea Grassi, con la tesi in fotografia con il Prof. Guido Cecere. Si iscrive nuovamente all’Accademia di Venezia al biennio di specialistica, indirizzo scultura. Nel 2012 ottiene il diploma di 2° Livello in arti visive con il Prof. Giuseppe La Bruna. Dopo 10 anni passati a Venezia, al termine del biennio decide di andare a Ortisei per specializzarsi in Legno e dopo 2 anni ottiene il Diploma di Scultore del Legno di 2° Livello con il prof. Andrea Tomasini presso l’Istituto Professionale Artigianale Artistico. Nel 2014 torna a Venezia dove per il momento si stabilisce, e all’inizio del 2015 fonda l’Associazione Culturale Internazionale “Atelier 3+10”, della quale è anche Presidente.

La poetica di Marjia Markovic si sviluppa dal recupero di un ricordo di vita vissuta, di quei momenti di piccole difficoltà, di smarrimento ma anche di sorpresa e meraviglia che fanno parte della quotidianità. S’innesta poi una riflessione più ampia e astratta che fiorisce nell’atto creativo, per concretizzarsi infine in scultura. Ogni opera è il frutto del processo di stigmatizzazione di un momento personale, che racconta nel suo piccolo una verità assoluta. Scolpire il legno certamente asseconda ed enfatizza la stigmatizzazione: come un ricordo emerge dalle nebbie della memoria per farsi via via più dettagliato, così dalla sbozzatura della forma alla rifinitura dei particolari, l’idea si fa opera; il ricordo si fa realtà. Le sculture in legno chiaro di Marjia Markovic sono sempre accompagnate da un oggetto significativo dai colori sgargianti, che possa convogliare lo sguardo dell’osservatore e rendere noto il messaggio dell’artista. Si crea così un piacevole gioco di contrasto tra la tinta naturale del legno e la vivacità dell’oggetto, così da sottolineare la dicotomia tra ricordo e vivida realtà, tra ciò che è passato e ciò che è ancora valido nel presente.

MICHELE MARCON

Pasticcere

Appassionato fin da piccolo di dolci, canditi, torte, cioccolato e sorbetti, dopo la laurea in Scienze Giuridiche l’artista decide di formarsi in Francia presso le più importanti scuole di Pasticceria come Lenôtre, Bellouet Conseil, Pierre Hermé e Olivier Bajard. Ha lavorato presso ristoranti e pasticcerie in Italia e in Francia e ora sta completando la sua formazione nel mondo dell’enogastronomia studiando per diventare sommelier.

MORENO UGO

Pittore

Moreno Ugo comincia la sua formazione artistica presso l’Istituto di Arti Applicate P. Selvatico di Padova. Nel 1974 si trasferisce in Olanda per studiare la pittura fiamminga, entrando successivamente nell’Atelier di restauro del professor Tiozzo, dove presenta tecniche a mosaico e affresco. Trascorre due anni nell’Atelier di Pino Ponti frequentando parallelamente i corsi di Emilio Vedova, una delle maggiori figure nello sviluppo dell’Espressionismo astratto, presso l’Accademia di Venezia. Nelle opere di Moreno Ugo confluiscono in sintesi due elementi: il colore del Rinascimento italiano e la pittura espressionista astratta come conquista. Inoltre nella sua arte si concentra il mondo antico dei miti, delle divinità e il pensiero mediterraneo. L’artista ha un curriculum di esposizioni in Italia (Galleria Micromega, Venezia), Spagna (Museo di Arte Contemporanea G. Perez, Cordoba e Galleria Zero, Barcellona), Argentina (Galleria Espacio Enso di Eugenio Cuttica, Buenos Aires), Germania (Galleria Grabenheinrich), inoltre in Svizzera, Francia, Usa e Brasile.

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